Anche il 13 aprile il circolo fotografico Carpe
Diem rispolvera la sua vocazione fotografico - naturalistica con
un'uscita a Maslana alla ricerca degli stambecchi.
L'uscita, programmata da tempo, ha visto
coinvolte una decina di soci amanti della fotografia, della natura
e, naturalmente, del buon cibo. Ritrovo a Cernusco di buon mattino,
ci si organizza con le auto, un buon caffè e si parte.
Arrivati a Valbondione, comune bergamasco dell’
alta valle seriana incontriamo la nostra guida e incominciamo la
salita verso le baite di Maslana. Questa è una piccola comunità
montana dell'alta val Seriana ricca di storia: uno di quei piccoli
scorci di mondo in cui è possibile ammirare ancora antiche
tradizioni, mestieri artigianali. Un paesello in cui il tempo non è
riuscito ad adattare gli abitanti.
In questo contesto il circolo ha voluto
approfittare di una guida del luogo che li portasse ad esplorare i
boschi che circondano il paesello, alla ricerca della "capra ibex" e
sulle tracce degli antichi carbonai.
Proprio quest'ultima parentesi ha rappresentato un significativo
valore aggiunto all'uscita fotografica: la guida alpina, mostrandoci
i siti delle carbonaie e coinvolgendoci nel racconto della storia
del luogo, ci ha fatto fare un bel tuffo indietro nel tempo! Ma l'obiettivo dell'uscita era squisitamente
naturalistico: vedere ed immortalare lo stambecco. Questo mammifero,
da sempre presente nell'arco alpino, ha visto decrescere il numero
della popolazione a causa dell'urbanizzazione del territorio a scopo
turistico arrivando, agli inizi dell'800, sull'orlo dell'estinzione.
La reintroduzione (nel parco nazionale del Gran Paradiso) e la
successiva tutela, hanno permesso ai pochi esemplari di ripopolare
l'intero areale, comprendente l'intero arco alpino tanto che, ad
oggi, lo stambecco non è più in pericolo. La presenza della capra è
comunque frammentata sulle alpi; questo, unito al carattere timido e
riservato dell'animale, ne fa una rarità negli scatti in natura.

Fortunatamente ci sono dei luoghi in cui, dopo la
ripopolazione, gli stambecchi hanno maturato un carattere confidente
con l'uomo e Maslana è uno di questi: durante l'escursione non è
stato raro per i soci trovarsi faccia a faccia con questi imponenti
bovidi, inseguirli cautamente per fotografarli o più semplicemente
ammirarli.
La splendida giornata fortunatamente ha permesso una notevole
quantità di scatti, nonostante la luce molto dura della tarda
mattinata e del primo pomeriggio. Quest'ultima non va molto
d'accordo con la fotografia, abituata più alle pennellate morbide
dell'alba e del tramonto, ma le possibilità del circolo sono
infinte: proprio quando la luce era peggiore una visita al rifugio
Goi del Ca ("Gorgo del Cane", in bergamasco) ha permesso di
verificare, oltre alla presenza dello Stambecco in natura anche
quella della Polenta e dei formaggi, nei piatti.
Il pomeriggio è continuato all'insegna della
caccia allo stambecco e del riposo assoluto, tra le malghe assolate
della Valbondione fino al rientro, in serata, a Cernusco.
Stefano e
Piergiuseppe Comparetti
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